About me!

Dicono che il mondo abbia già abbastanza colori, ma io sono convinta che ci sia ancora troppo grigio in giro. Non mi considero una semplice designer, ma una cacciatorice di sbadigli: il mio obiettivo è creare immagini che non chiedano il permesso per farsi guardare, ma che ti costringano a farlo.

Tutto è iniziato tra i banchi dell’Accademia di belle Arti di Sanremo, dove ho imparato la cosa più importante: per poter rompere le regole con stile, devi prima conoscerle a memoria. La mia formazione mi ha dato la bussola tecnica, ma è stata la mia passione per i vinili, la pop art e le grafiche dei vecchi videogame a insegnarmi che il design, prima di essere utile, deve saper emozionare.

Risolvo quel fastidioso problema chiamato “essere uguali a tutti gli altri”. Le mie armi preferite? Tipografie che urlano, palette colori che non hanno paura di brillare e una creatività che trasforma un messaggio timido in un’icona pop. Se cerchi qualcuno che faccia “quello che fanno gli altri”, probabilmente non sono la persona giusta.

Nonostante il mio stile possa sembrare un’esplosione di energia, dietro le quinte sono un maniaco del dettaglio. Il mio processo è un mix di caos controllato e precisione chirurgica: amo sperimentare, ma ogni pixel deve avere una ragione d’esistere e ogni file deve essere in ordine perfetto. La mia disciplina è ciò che permette alle mie idee più folli di diventare progetti concreti e funzionali.

Non mi fermo qui. La mia missione è continuare a contaminare il design con linguaggi sempre nuovi, cercando partner e clienti che abbiano voglia di alzare il volume della loro comunicazione. Il mio obiettivo per il futuro? Lavorare a progetti che facciano dire alla gente: “Non so cosa sia, ma è fantastico”. Se hai un’idea fuori di testa, siamo già sulla stessa lunghezza d’onda.